premetto che parlero' male del papa e della religione, quindi i cuori sensibili, smettano di leggere ora.
in questo articolo:ci sono piu' di un paio di cose che mi fannoinvocare la semi infermita' mentale di chi lo ha declamato.
- «Io sono qui oggi come figlio del popolo tedesco, figlio di quel popolo sul quale un gruppo di criminali raggiunse il potere mediante promesse bugiarde... un popolo usato ed abusato come strumento della loro smania di distruzione e di dominio».
partiamo dal presupposto che i dittatori sono abili manipolatori, e che si, chi si fa manipolare lo fa con tutte le migliori intenzioni; ma ricordiamoci che abdicare alla ragione, girarsi dall'altra parte quando vediamo commettere il MALE, e' una vita facile e pusillanime, che in religione e'
il peccato di omissione. - <<un grido al Dio vivente di non permettere mai più una simile cosa».
dio ha dotato l'uomo di libero arbitrio, e' l'uomo a sparare, l'uomo ammazza l'uomo per il suo torna conto piccolo e immediato, per l'odio che porta atavico dentro di se. vedi scontri etnici che lentissimamente forse si stempereranno nella ragione.
- «Perché Signore hai taciuto? Perché hai potuto tollerare tutto questo? Non possiamo scrutare il segreto di Dio, vediamo solo frammenti e ci sbagliamo se vogliamo farci giudici di Dio e della storia»
e cosa ti aspettavi? le cavallette che radessero al suolo il 3 reicht? la dissenteria totale che li facesse sciogliere sul cesso? e' facile aspettarsi che sia dio a fare qualcosa, perche' e' fatica prendersi la responsabilita' di fare opposizione, perche' diciamocelo ipartigiani hanno avuto un coraggio tanto, molto di piu' di quello che serviva per fare diventare i figli balilla e subire comodamente in silenzio.
perche' "aiutati che iddio ti aiuta" e' un modo di reagire piu' positivo, che aspettarsi passivametne un miracolo.
il passaggio che mi scandalizza maggiormente e' che il popolo tedesco e' stato abusato.
il popolo ha lasciato che abusassero di lui. per ennemila motivi.
piu' generalmente dobbiamo smettere di crederci vittime,quando siamo vittime, in parte siamoa nche complici di colui/lei che sta abusando di noi.
ricordiamocelo e la prossima volta evitiamolo.
scusate ma queta volta piu' che mai mi pare di ascoltare le parole di un pazzo invasato.
ADDEMDUM:
Claudio Sabelli Fioretti la pensa in un modo non molto diverso.