il rientro dalla 3 giorni romana è stato pesante, a parte il viaggio con un vicino di posto irrequieto, con il raffreddore , la tosse e altre cose - disdicevoli - che non sto a elencare, l'atterraggio non è stato per nulla morbido. dopo essere stata per 3 giorni in versione autunnale, con tanto di maniche di camicia e basta, la mezzanotte della domenica a milano si prensentava con parecchia nebbia umida e incline a invadere le ossa e una temperatura di circa 4 gradi.
l'attesa di 20 minuti del taxi - praticamente identica a quella subita a roma - non migliorava la situazione.
l'effetto è stato che da lunedi le tonsille hanno intavolato una vertenza con il resto del mio corpo - hanno anche loro
delle crisi d'identità e si credono degli autotrasportatori, non so - causandomi intasamenti al naso, focherello in gola, occhi rossi e febbre. - che persistono.
briciole sparse di romanità pratica:
usi e costumi: raddoppiare le consonanti a caso, prendersela comoda, i frati giovani vestiti di bianco e con un lungo mantello nero, parlano tedesco
cibo: piazza al taglio in piazza argentina, giro pizza all'eur, carne alla brace (per non smentire la mia fama di snob e cagacazzi , vedi oltre, ho chiesto che taglio fosse, per capire cosa mi arrivava nel piatto), uno dei peggiori ristoranti indiani in cui io abbia mangiato, così imparo.
meteo: pioggia, sole, cielo grigio degno di milano, e poi pioggia a catinelle.
sindrome di stendhal: scendere la scalinata affianco i mercati traianei,
vedere una bella mostra di herbert list ,
ritrovarsi dentro uno scatto e ritrovarlo in un libro a casa;
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effetti di pane e razionalismo l'involucro dell'
ara pacis è inattaccabile e molto bello. imho.
riconoscimenti pubblici e bugie varie, vere e false:
- "sei snob" ; "snob è come dire stracciamarroni" ; "tu sei cattiva" (ancora??); "ho come l'impressione che questa donna sia tremendamente seria".